
V per Vendetta. Finale
Un paio d'anni fa, quando avevo un altro blog, un'altra visione del mondo e un'altra consapevolezza del Me, scrissi che il senso della vita era la Riproduzione, e quello dell'esistenza l'Amore.
Per chi ha letto quel passaggio...sembravano separati, vero? La vita una cosa, l'esistenza un'altra. Una cosa il ritmo biologico, l'altro il rapporto umano.
Ma come per la relatività generale e quella ristretta, qualcosa non tornava. Se applichiamo il funzionamento di una all'altra, otteniamo equazioni irrisolvibili,che anche se non lo sappiamo mentre ci ragioniamo sopra, li chiamiamo comunque "Dilemmi". O trilemmi. tetralemmi e via dicendo. Il cui risultato è sempre poco convincente, come la leggenda della schiuma quantica o dell'uso del 10% del cervello.
C'era qualcosa sotto che vibrava, e c'è ancora, in quella teoria, una vibrazione sottostante. Come le superstringhe e la teoria del Tutto.Che poi forse non sarà la firma della supremazia della mente umana sull'universo, ma un gradino in più ci permetterà di salirlo.
Così questa risposta, che segue a questa domanda:
"Come mai l'uomo prova piacere nel piacere?Cosa spinge l'uomo a piangere durante un film o uno spettacolo reale, a combattere in guerra, a fare la pace, a fare l'amore, ad uccidere, ad odiare, ad amare, a legarsi a dei cancelli, a salire sugli alberi, a insegnare ai bambini, far ridere i neonati, regalare fiori, affrontare viaggi, scrivere, sognare, guardare la tv, danzare, suonare, cantare, comunicare, offendere, tacere, votare e non votare...perchè? Cosa? Come?"
Sono passati due anni. Ho visto altro, letto altro, creduto in altro. Non ho cambiato idea, l'ho approfondita. E come allora consegnai le mie riflessioni a questo blog, così faccio ora. Perchè identica è la sorgente di questo mio scrivervi.
Il senso della vita è la vita stessa.
Il senso dell'esistenza è l'amore.
Il senso di tutto ciò che è umano, è la CONDIVISIONE.
Tutto quello che facciamo, tutti i nostri impulsi di vita, tutti i nostri perchè, tutti i nostri amori e odi, ogni volta che penetriamo o siamo penetrati...ogni volta è lo stesso pensiero a penetrare tutti nello stesso momento.
Nella pace e nella guerra, allo stadio, a teatro, a letto, a scuola, e anche quando siamo soli e vogliamo essere soli. Il motore di Facebook, per buttar lì un po' d'attualità.
La sola cosa che desideriamo è che gli altri possano vedere con i nostri occhi.
Questa è la preghiera che l'uomo rivolge a Dio, che l'uomo rivolge a sè stesso.
"FA CHE CIO' CHE IO PROVO SIA CONDIVISO!!!!CAPISCIMI!!!!!!!!!!"
E questo è qualcosa che non fa parte della cultura, e non fa parte della biologia.
E' tutto. Per ora.
Insciallah
Ps: il post di cui parlo è >>questo




